Come nasce un celebre dipinto raffigurante un paesaggio?
Il pittore ritrae un panorama che ha di fronte agli occhi o così come lo vede ricostruito nella propria memoria?
La domanda è lecita soprattutto nel caso di un artista visionario come Vincent Van Gogh. Naturalmente la risposta può essere data dai piccoli dettagli del quadro, troppo accurati per essere stati riprodotti a mente.
A volte, però, scovare questi indizi non è semplice. Nel caso del dipinto di Van Gogh “Notte stellata sul Rodano” (sopra) la traccia risolutrice è stata trovata da due astronomi, Gianluca Masi e Antonella Basso, stimolati da Adriano Paniccia, un giornalista travolto da una insopprimibile passione per i quadri del pittore olandese.
La chiave per comprendere se il quadro venne dipinto o meno guardando il cielo è tutta nella disposizione delle stelle dell’Orsa Maggiore, l’inconfondibile costellazione rappresentata nel dipinto.
Nell’immagine sottostante: il Grande Carro, così come visibile ad Arles il 25 Settembre 1888 alle 22.30 locali.

Via APOTD