(Source: imod)
Fino al 30 di Novembre potete partecipare al contest annuale di fotografia indetto da National Geographic uploadando quello che ritenete il vostro miglior scatto.
Sarà molto dura vincere: cliccando qui potrete ammirare 50 tra le migliori foto caricate fin’ora.

Via Boston
Una rappresentazione del sistema stradale di Los Angeles. 1200 macchinine. Serve aggiungere altro?
Via Neatorama

Il 25 maggio scorso Google ha festeggiato il trentesimo anniversario di Pacman permettendo agli utenti di giocare al videogioco più famoso del mondo direttamente nella homepage del motore di ricerca (è ancora possibile farlo qui).
Sicuramente gli utenti di tutto il mondo non si sono fatti sfuggire l’occasione, giocandoci complessivamente per 4,819,352 ore.
Il risultato è stato un calo della produttività per un ammontare di 120,483,800 $ (in un giorno!).
Non saprei cosa aggiungere. Ah si: ne voglio uno!
Via Walyou
Non so se avete notato ma ormai le caramelle a forma di sigaretta non si trovano più. Forse a qualcuno è venuto in mente che non è stata un’idea geniale commercializzare delle caramelle che rimandano a una cosa che risulterebbe pericolosissima se ingerita veramente da un bambino.
Per lo stesso motivo queste golose caramelle a forma di vetrino da microscopio con campione di sangue fatte in casa dovrebbero essere vietate ai minori!
“PANDA” è una marca di formaggio egiziano. La mascotte del brand è, manco a dirlo, un tenerissimo panda. E se ciò non bastasse a convincervi..
Via Urlesque
Come nasce un celebre dipinto raffigurante un paesaggio?
Il pittore ritrae un panorama che ha di fronte agli occhi o così come lo vede ricostruito nella propria memoria?
La domanda è lecita soprattutto nel caso di un artista visionario come Vincent Van Gogh. Naturalmente la risposta può essere data dai piccoli dettagli del quadro, troppo accurati per essere stati riprodotti a mente.
A volte, però, scovare questi indizi non è semplice. Nel caso del dipinto di Van Gogh “Notte stellata sul Rodano” (sopra) la traccia risolutrice è stata trovata da due astronomi, Gianluca Masi e Antonella Basso, stimolati da Adriano Paniccia, un giornalista travolto da una insopprimibile passione per i quadri del pittore olandese.
La chiave per comprendere se il quadro venne dipinto o meno guardando il cielo è tutta nella disposizione delle stelle dell’Orsa Maggiore, l’inconfondibile costellazione rappresentata nel dipinto.
Nell’immagine sottostante: il Grande Carro, così come visibile ad Arles il 25 Settembre 1888 alle 22.30 locali.

Via APOTD